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Usa: Italia entra in “viaggi a rischio” per morbillo

morbillo
Assicurarsi di essere vaccinati contro il morbillo o vaccinarsi; lavarsi spesso le mani; evitare di toccarsi il volto prima di lavarsi le mani. Sono alcune delle precauzioni che i cittadini statunitensi sono chiamati a prendere quando vengono in Italia, a causa dei focolai epidemici di morbillo.

Lo hanno deciso i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie di Atlanta che hanno emesso una nota destinata a chi si accinge a un viaggio nel Belpaese.

La notizia è decisamente inquietante e fa seguito al dato diffusa lo scorso marzo dal ministero della salute, secondo il quale a partire da gennaio 2017 si è rilevato un preoccupante aumento dei casi di morbillo (+230%).

A fronte degli 844 casi di morbillo segnalati nel 2016,
dall’inizio dell’anno sono già stati registrati più di 700 casi, un incremento del 230% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in cui si erano verificati 220 casi.

La maggior parte dei casi sono stati segnalati in Piemonte, Lazio, Lombardia e Toscana.

Più della la metà fra i 15-39 anni.
E chiaramente si tratta di bambini e adulti non vaccinati.

Ci sono altri due Paesi europei a rischio contagio: Germania e Olanda.