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Endometriosi questa sconosciuta: in un libro di Giovanna Carrera la lotta di una donna contro la malattia

foto-endometriosi
L’endometriosi è stata finalmente riconosciuta come malattia cronica ed è entrata nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Si tratta di un problema che colpisce una donna su dieci causando la creazione di porzioni di endometrio al di fuori della cavità uterina.

Disco verde, dunque, all’esenzione dal ticket per chi presenta il certificato di uno specialista che lavora in un centro pubblico specializzato nella diagnosi e nella terapia di questa malattia. Ma attenzione perché le tutele previste dai LEA riguardano solo casi di endometriosi “moderata” e “grave (III e IV stadio), e solo per questi due stadi prevedono visite di controllo e accertamenti diagnostici come ecografie e clisma opaco.

I LEA sono senza dubbio un primo passo avanti ma non certo un punto di arrivo“, commenta Giovanna Carrera, 48 anni, di Merate (Lecco) autrice del libro “Non solo una paziente” nel quale racconta sedici anni di lotta all’endometriosi: dalla diagnosi difficile nel gennaio del 2000 ai tentativi di cura, alle difficoltà lavorative e alle aspettative del presente.

“L’inserimento nei Lea è solo un punto di partenza perché aiuterà le donne affette da forme moderate e gravi ma lascia del tutto scoperta l’assistenza nel primo e nel secondo stadio, quelli che richiedono più esami per la diagnosi e la prevenzione”.

Inoltre, spiega Giovanna Carrera, l’esenzione dal ticket non vale per alcune cure ormonali che invece sono molto costose: una scatola costa più di 60 euro e basta appena per 21 giorni.

“Altro problema fondamentale, non è ancora stata riconosciuta l’invalidità per l’endometriosi, né esiste tutela lavorativa o economica. Perfino il medico una volta mi ha detto: se ha dolori, stia a casa. E così ho dovuto fare, rinunciando all’insegnamento nelle scuole superiori come laureata in biologia”.

Infine, non è previsto alcun sostegno psicologico né aiuti per il trattamento dell’infertilità. Alcune donne scoprono la loro endometriosi quando hanno difficoltà a restare incinte.
Eppure, come spiega bene Giovanna Carrera nel suo libro, molti sintomi si manifestano già nei primi anni del ciclo mestruale, e spesso è sufficiente fare un’ecografia o un piccolo intervento chirurgico per scongiurare problemi successivi.

Purtroppo alcuni medici non sono preparati ad affrontare questa malattia, e non esiste prevenzione tra le ragazze giovanissime in età scolare.

Insomma, con il riconoscimento dei Lea un passo avanti si è fatto, ma ora bisogna scalare la montagna.