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Bambini e diabete: sì del Senato a somministrazione farmaci a scuola

Sì alla somministrazione dei farmaci a scuola per i bambini diabetici. L’Aula del Senato ha approvato due mozioni su questo tema: si tratta delle mozione unitaria a prima firma del senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri (CoR), e di quella presentata dal senatore Luis Alberto Orellana (Aut).
I due documenti impegnano il governo ad adottare misure per:

la gestione e la prevenzione del diabete a scuola;
garantire la continuità terapeutica in orario scolastico e la
somministrazione dei farmaci;
a definire linee guida;
promuovere un’adeguata alimentazione;
eliminare la discriminazione dei bambini con diabete attraverso un percorso di inserimento che tuteli il diritto di studio;
ad aggiornare la normativa e ad assicurare agli istituti scolastici i mezzi necessari
.

“Se la mozione sarà trasformata in un atto governativo, garantirà la continuità terapeutica tra ambiente familiare e scolastico”, commenta il presidente della Società Italiana di Diabetologia (SID) Giorgio Sesti.

In questo caso, diventa fondamentale fornire un’adeguata preparazione agli operatori della scuola.

“Siamo disponibili e ben felici di collaborare in un eventuale percorso di formazione del personale scolastico perché un bambino che non assume correttamente l’insulina può avere serie complicanze sia a breve che a lungo termine”, spiega ancora Sesti. “I bambini con diabete di tipo 1, come tutti i loro coetanei, passano a scuola la maggior parte del tempo, e
nell’arco dell’orario scolastico devono effettuare almeno una
delle quattro somministrazione di insulina giornaliere. Se non
lo fanno vanno incontro a crisi di iperglicemia. Allo stesso
tempo se fanno un po’ più di moto del previsto possono andare
incontro a ipoglicemia, che può provocare tachicardia,
stordimento ma anche crisi che possono provocare persino il
coma”.
La somministrazione di insulina e la conoscenza della malattia diabetica aiuta ad evitare questi episodi ma è necessaria la collaborazione del personale scolastico.
“Il compito, ci teniamo a tranquillizzare – conclude l’esperto – non richiede una preparazione infermieristica né medica specifica, bensì una corretta formazione sulla gestione della malattia.

  • Silvia Sperandio |

    sono d’accordo con lei, personalmente ritengo che sia necessaria un’educazione alimentare diffusa, a partire proprio dalle scuole elementari.

  • Predip |

    iniziativa utile e lodevole, ma non capisco come si possa conciliare l’educazione alla gestione e alla prevenzione del diabete quando nei distributori automatici presenti nelle scuole vi sono snack e bevande che favoriscono il diabete

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